giovedì 24 settembre 2015

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BIOGRAFIA DI UNA BOMBA: Giulianova sotto le bombe 1943-1944 di Walter De B...: “Le bombe non scelgono. Colpiscono qualunque cosa” Nikita Sergeevič Chruščёv Esattamente settanta anni fa, nel mese giugno, te...

mercoledì 25 marzo 2009

Giulianova. Ricordare i morti dei Bombardamenti degli angloamericani su Giulianova











Al Commissario straordinario della
Città di Giulianova
Dott.ssa Paola Iaci
Vs. residenza Municipale

e.p.c. agli organi di stampa locali

Oggetto: richiesta di apposizione targa in ricordo delle vittime dei bombardamenti sulla città di Giulianova, 1943-44.

Preg.mo Commissario straordinario.
In qualità di semplice cittadino e membro delle Guardie D’Onore al Pantheon di Roma, propongo, visto lo stato d’avanzamento dei lavori dietro il palazzo comunale (attraversata da Via Cavour e Via Braga, nel cuore del centro storico) e l’imminente riconsegna alla cittadinanza, di chiedere (ma già il sottoscritto lo aveva segnalato alla precedente amministrazione), visto che ancora persiste un cantiere aperto, una targa (nelle forme che riterrete più opportune ed economiche per le casse comunali) dedicata alle vittime dei bombardamenti degli angloamericani del 1943-44 sulla città di Giulianova, con circa 23 morti (fonte Archivio Stato, documenti della Prefettura di Teramo e Archivio Parrocchiale di San Flaviano). La targa potrebbe avere il seguente epitaffio (La comunità giuliese, nella memoria ancora viva degli orrori della 2° Guerra Mondiale, ricorda i sui figli vittime dei bombardamenti angloamericani del 1943-44. Ne affida la cara memoria alla storia e le loro anime a DIO. A perenne memoria delle generazioni future) o da altri storici locali. La scelta della piazza non è casuale. Il 29 febbraio del 1944, i bombardieri angloamericani, scaricarono sulla nostra città un enorme quantitativo di bombe di grosso calibro, causando la morte di numerosi civili in particolar modo sul palazzo (Morganti) dietro l’attuale sede comunale, distruggendolo (oggi futura piazza, ma in passato, con scelte discutibili fu costruito un magazzino, sede del mercato coperto e poi sede provvisoria dei mezzi comunali). Il bilancio fu davvero pesante, vi perse la vita anche il noto giornalista giuliese, Francesco Manocchia.

Mi corre l’obbligo segnalare che proprio la nostra città fu la più pesantemente bombardata di tutta la provincia di Teramo (mentre il 15 settembre 2005, l’allora capo dello stato, Carlo Azeglio Ciampi, conferirà la Medaglia di Bronzo al Merito Civile al Gonfalone del comune di Martinsicuro per i bombardamenti subiti (in realtà era la città di Colonnella che meritava tale onorificenza, visto che era il Comune giurisdizionale all’epoca dei fatti: 19 morti, 9 feriti e 3 invalidi.)), visto il collegamento tra l’adriatica, l’interno del teramano e per la presenza dell’approdo marittimo. I bombardamenti sulla città iniziarono il 12 ottobre del 1943 e proseguirono il 14, 26 (notturno), 29 (attaccata con successo, scriveranno nei rapporti ai propri comandi), 30 (il porto alle 09:00 e alle 12:00), sempre dello stesso mese; a novembre il 3, 12, 13, 20, 21 (ponte del Salinello della S.S. Adriatica), 27 (notturna), 29 e il 30; dicembre il 4 e 9 (sulla ferrovia Teramo-Giulianova). Nel 1944: a gennaio il 2, 12, 22, 23, 24, 26 (sui ponti Salinello e Tordino, da cannoneggiamento da navi inglesi) e 28; febbraio il 27 e il 29 (lido, in particolar modo la stazione ferroviaria e il centro storico); a marzo solo il 16 e 24; ad aprile il 2, 3, 9, 12, 16, 18 (più volte il ponte del Salinello) e 24; a maggio il 2, 3, 4, 5, 9, 11, 14 e 21. I bombardamenti causarono 23 morti e 43 feriti (fonte Prefettura di Teramo, da b. 3 vers. III c/o Archivio di Stato di Teramo). La Air Force U.S.A., con la N.A.T.B.F. (Northwest African Tactical Bomber Force) e la DAF (Desert Air Force); la S.A.A.F. sudafricana (South African Air Force) e la R.A.F. inglese (Royal Air Force), parteciparono con i seguenti caccia e bombardieri: il Republic P-47 Thunderbolt (caccia), il Consolidated B-24 Liberator (bombardiere americano), il B-17 Flying Fortress (bombardiere americano, detto fortezza volante). Il North American B-25 Mitchell (bombardiere minore) e il Martin B-26 Marauder ( detto “il Predone").

Sicuro di quanto sopra, resto a disposizione per eventuali chiarimenti e per fornirLe opportuna documentazione in merito.

Giulianova alta lì, domenica 22 marzo 2009.




in fede, Walter De Berardinis

lunedì 3 novembre 2008

Pulita la lapide intitolata ai Caduti della 1° G.M. di Giulianova (C.so Garibaldi) sporcata dai vandali.





Al Commissario Straordinario
Della Città di Giulianova
Dott.ssa Paola Iaci
Vs. sede Istituzionale

e.p.c. agli organi di stampa locali





Oggetto: lapide intitolata ai Caduti della 1° G.M. di Giulianova (C.so Garibaldi) sporcata dai vandali.




Preg.ma dott.ssa Paola Iaci,
In occasione della commemorazione dei caduti in guerra avvenuta ieri, 2 novembre e della giornata dell’unità Nazionale e Festa delle Forze Armate che si terrà il prossimo 4 novembre, mi corre l’obbligo ringraziarLe per la tempestiva risoluzione del problema (lapide intitolata ai Caduti della 1° G.M. di Giulianova - C.so Garibaldi sporcata dai vandali) da me segnalato il 30 ottobre. Mi rincresce il fatto di aver appreso dalla stampa locale dell’incidente (scoppio delle lampadine della cornice) accorso al dipendente comunale che il 31 ottobre c.a. stava pulendo la lapide.

Sono certo che la collaborazione tra “noi” semplici cittadini e l’amministrazione che Lei dirige temporaneamente, sia di stimolo per fare meglio, nell’ottica della salvaguardia del “nostro” territorio, stimolando il senso civico dei giuliesi nel rispetto del bene comune.


Sicuro di quanto sopra, Le porgo distinti saluti

Giulianova lì, 3 novembre 2008.

In allegato le foto.


Walter De Berardinis

giovedì 30 ottobre 2008

Imbrattata la lapide intitolata ai Caduti della 1° G.M. di Giulianova - C.so Garibaldi








Al Commissario Straordinario
Della Città di Giulianova
Dott.ssa Paola Iaci
Vs. sede Istituzionale

e.p.c. agli organi di stampa locali


Oggetto: Imbrattata la lapide intitolata ai Caduti della 1° G.M. di Giulianova – C.so Garibaldi


Preg.ma dott.ssa Paola Iaci,
In occasione della commemorazione dei caduti in guerra del 2 novembre e della giornata dell’unità Nazionale e Festa delle Forze Armate del 4 novembre, organizzata dall’amministrazione che Lei dirige e dalle Associazione Combattentistiche e d’Arma di Giulianova, mi preme segnalarLe, sia come semplice cittadino, ma anche come membro della Guardie d’Onore al Pantheon di Roma, che la lapide dedicata ai caduti giuliesi della 1° Guerra Mondiale, posta sull’esterno del Duomo di San Flaviano (C.so Garibaldi) è stata recentemente sporcata/imbrattata da ignoti con della vernice.

Già lo scorso 12 gennaio c.a., sugli organi di stampa locali, veniva riportata la notizia. Su segnalazione dell’Associazione di cultura politica “Impronte”, presieduta dal dott. Enrico Gagliano, veniva stigmatizzato l’atto vandalico verso la lapide dei caduti giuliesi della 1° guerra mondiale, ad opera di ignoti. Purtroppo ad oggi nulla è stato fatto per riportare alla luce i circa venti nomi coperti dall’atto di vandalismo.

Per puro senso civico e per doveroso rispetto verso i miei concittadini morti per l’Unità d’Italia, mi preme segnalare il fatto, visto che il prossimo 4 novembre, alla base della lapide, verrà posta la corona di alloro alla presenza delle autorità civili, militari e religiose. Le chiedo di porre rimedio con l’intervento degli operatori comunali (con una idropulitrice o/e del semplice diluente) per far tornare alla luce i circa venti nomi imbrattati e occultati da una mano vile e senza il doveroso rispetto per chi sacrificò la propria vita per la nostra Patria.


Sicuro di quanto sopra e in attesa di un Vs. cortese riscontro, Le porgo distinti saluti

Giulianova lì, 30 ottobre 2008.

In allegato le foto.


Walter De Berardinis

sabato 5 aprile 2008

Domenico Pedicone 0000-1916


Pasquale Sabini 0000-1915


Luigi D'Ilio 0000-1917

Cerchiamo la sua foto e la sua storia. E' nell'Albo D'Oro dei Caduti della 1° Guerra Mondiale.